14 Maggio 2015
Articolo modificato: 17 Gennaio 2023

Centro Affari e Convegni di Arezzo 9/12 Maggio

Ha destato grande interesse il Progetto dal titolo Disobedient Jewels presentato dalla Sezione Design del Gioiello del Liceo artistico “Piero della Francesca” ad OROAREZZO 2015 – International Gold, Silver and Jewellery Trade Exhibition – che si è svolta presso il Centro Affari e Convegni cittadino dal 9 al 12 Maggio.

Il Progetto è nato da una ricerca che ha inteso ricostruire la storia del Movimento Femminista Internazionale dal periodo suffragista di inizio secolo fino ai giorni nostri, toccando anche il tema delle Pari Opportunità, delineando la vicenda sotto diversi profili: storico, letterario, linguistico, musicale, artistico, cinematografico, politico, legislativo, ecc.

Lo scopo è stato quello di dare consapevolezza agli allievi di uno dei fenomeni fondamentali della vita delle nazioni occidentali tra ‘800 e ‘900 al fine di arricchire la loro progettualità attraverso nuovi stimoli e punti di vista, impegnando poi queste conoscenze nell’ideazione di oggetti e gioielli ispirati al movimento femminista e ad altre situazioni in qualche modo rivoluzionarie della società europea (Vedi la Mostra londinese Disobedient Objects presso il Victoria and Albert Museum e quella Oggetti Disobbedienti che ha aperto il ciclo di mostre dedicato al nuovo e giovane design italiano nello spazio del CreativeSet del Triennale Design Museum).

L’approccio al design è stato concettuale.

Prima che sugli oggetti abbiamo lavorato sulle idee, catturando lo spirito del tempo e analizzandone le contraddizioni, creando oggetti capaci di essere generatori di senso e suggerendo scarti, cortocircuiti, contrasti.

Sono stati pensati e progettati oggetti riferibili ad un “design che fa la rivoluzione”, prodotti ispirati a manufatti che sono diventati simbolo di movimenti e lotte sociali definendo “disobbedienti” questi oggetti-manifesto, attribuendo loro un valore paradigmatico ed emblematico.

Gli oggetti “disobbedienti” lanciano a volte feroci provocazioni e la “disobbedienza” del design è caratterizzata da una natura ironica.

 “Anche attraverso il design è possibile insinuare dubbi” sostiene Giulio Iacchetti. “Il dubbio appartiene alla tensione che guida l’approccio al progetto: proporre un pensiero, lasciare un segno. Come, per esempio, lo stampino per il ghiaccio a forma di lingotto. Un piccolo oggetto d’uso quotidiano capace di suggerire l’idea che l’acqua è preziosa come l’oro, oppure Pollicino, tagliere per briciole provocatorio e integralmente inutile, che aiuta a riflettere con ironia sulla precarietà delle risorse alimentari e sulla loro ingiusta distribuzione nel mondo. Questi oggetti non cambieranno le sorti del pianeta, ma sono pur sempre portatori di un valore immateriale che trascende la mera oggettualità”.

Prof.ssa Maria Ministeri

 

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