7 Giugno 2018
Articolo modificato: 17 Gennaio 2023

Una giornata di formazione sostenuta da Soroptimist.

Appassionati dell’arte, gli alunni della classe 3FIG1 dell’indirizzo Arti Figurative del Liceo Piero della Francesca, e già resi consapevoli, nell’ambito del loro corso di studi, dell’importanza della conservazione e della tutela del patrimonio artistico, hanno partecipato ad una giornata di formazione legata a temi inerenti il restauro pittorico e in particolare a quello condotto su dipinti facenti parte del soffitto Corner eseguiti da Giorgio Vasari a Venezia.

Il corso, tenuto dalla restauratrice dott.ssa Rossella Cavigli e promosso e sostenuto dal Club Soroptimist di Arezzo, si è svolto in due fasi: una lezione teorica sugli aspetti del restauro che concorrono allo studio delle opere d’arte, con particolare riferimento alle vicende del soffitto ligneo di palazzo Corner, e una visita al Laboratorio di Restauro del Polo Museale della Toscana presso il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo dov’era in corso il restauro delle opere del Vasari Il Suicidio  di Giudae La Speranza.

L’esperienza è stata di grande significato in quanto i ragazzi non solo hanno appreso la metodologia del restauro e compreso la complessità delle indagini diagnostiche e storico artistiche che vengono effettuate prima di un intervento, ma hanno anche partecipato ”in anteprima” ad un importante evento riguardante la storia del nostro patrimonio territoriale.

Le due tavole di Vasari infatti sono state restaurate dalla dott.ssa Cavigli in vista della ricomposizione definitiva del soffitto alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, ma prima di essere riconsegnate saranno esposte ad Arezzo per la prima volta insieme, poiché in origine costituivano un unico dipinto.

Grande è stata l’emozione degli studenti nel trovarsi di fronte a queste due tavole dipinte e grande è stato l’interesse nel conoscere le particolari vicende legate alla storia dell’opera vasariana.

Un progetto che lascerà una forte impronta nel percorso di questi liceali che hanno compreso l’unicità della loro esperienza e l’opportunità a loro data di vivere con emozione un’esperienza formativa.

 
Torna in alto