Esame di maturità 2026

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Documento del Consiglio di Classe (ex documento del 15 maggio)

L’attività delle commissioni dell’Esame di Maturità parte ufficialmente martedì 16 giugno 2026 alle ore 08:30 con la riunione plenaria di insediamento.

Durante questo primo incontro formale, i presidenti e tutti i commissari (sia interni che esterni) si riuniscono presso l’istituto scolastico sede d’esame per definire gli aspetti operativi:

  • Sorteggio della lettera: viene estratta la lettera dell’alfabeto che stabilisce l’ordine di convocazione dei candidati per i colloqui orali.
  • Esame dei documenti: la commissione controlla i registri, i crediti scolastici e il documento del Consiglio di Classe (ex documento del 15 maggio).
  • Definizione del calendario: viene fissato il diario giornaliero delle prove orali

Il calendario ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) prevede:

  • Prima prova scritta (Italiano): giovedì 18 giugno 2026, ore 08:30.
  • Seconda prova scritta (indirizzo specifico): venerdì 19 giugno 2026, ore 08:30.
  • Colloqui orali: a partire da lunedì 22 giugno 2026.

“Da quest’anno si torna all’Esame di Maturità, con un orale radicalmente nuovo. Abbiamo tolto la discussione del documento, che obbligava a fare collegamenti interdisciplinari forzati, creando inutile apprensione nei ragazzi, anche a causa della sua casuale imprevedibilità, e che non contemplava necessariamente una valutazione disciplinare. Abbiamo preferito puntare su un colloquio riferito a quattro discipline, durante il quale il candidato potrà dimostrare non solo il grado di conoscenze e competenze raggiunto, ma anche il grado di autonomia e responsabilità acquisito. Da qui la rilevanza delle attività extracurricolari, sportive o culturali. Da qui l’importanza delle azioni particolarmente meritevoli compiute. Da qui anche la necessità di ripetere l’anno per chi si rifiuterà di essere valutato all’orale. In una società che ha necessità di riscoprire il valore della maturità, il nuovo esame orale consente di valorizzare nella sua interezza la persona dello studente”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Dal corrente anno scolastico, le Commissioni d’esame saranno composte da un Presidente esterno, da due membri interni e da due esterni.

Il colloquio è incentrato su quattro discipline. Oltre ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente e a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, nel corso del colloquio viene esaminata la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto. La prova orale pone in evidenza e valorizza la responsabilità e l’impegno dimostrati dagli studenti in azioni particolarmente meritevoli, anche desumibili dal Curriculum della studentessa e dello studente, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.

Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito delle attività di formazione scuola-lavoro e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica.

Nel caso in cui il candidato interno riporti, in sede di scrutinio finale, una valutazione del comportamento pari a sei decimi, il colloquio prevede anche la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal Consiglio di classe. Il voto in condotta incide sull’assegnazione del credito.

L’Esame di Maturità è validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove d’esame, compreso il colloquio.

È prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio (sezioni EsaBac, EsaBac techno, sezioni con opzione internazionale, scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e scuole con lingua d’insegnamento slovena del Friuli-Venezia Giulia).

Per i candidati che raggiungano almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti.

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